La storia

La parte più antica della Cascina risale al “700 ed era un eremo, prima costruzione nella valle del Ticino sulla direttrice Milano-Torino-Francia. Era custode dei “porti Natanti” cioè dei traghetti a due barche tenute da 2 funi ancorate a grossi plinti, le “Piarde”, che nella parte di fiume che prima veniva passato a guado, trasportava merci,viandanti ed animali tra le due sponde. Da qui la denominazione delle strade chi vi conducono “strada al porto”, “strada al porto detta la vecchia” ecc.
A poca distanza nel 1821 venne quindi costruito il ponte Napoleonico, primo tra i ponti in sasso legno e cemento, sul quale ancora oggi passa la ferrovia Mi-To.

Successivamente veniva ampliata assumendo una connotazione più agricola fino al suo completamento nella seconda metà del 1800, restando sempre “terra di confine” e per decenni costituì appunto il confine tra stato Piemontese ed impero Austro-Ungarico fino alla “Battaglia di Magenta” che vinta dai Franco-Piemontesi, pose termine a questo “mobile confine”.

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